Stefano Poggi – L’anima e il cristallo. Alle radici dell’arte astratta

cover01Nei primi vent’anni del Novecento si producono in Europa mutamenti culturali radicali, i cui effetti giungono sino ai nostri giorni. Decisiva in quella fase appare l’influenza di due personaggi come Arthur Schopenhauer e Friedrich Nietzsche, un’influenza profonda e diffusa perché si esercita soprattutto al di fuori dell’arena filosofica. Nella scia del loro pensiero si forma la convinzione che sia necessario ripensare nei suoi stessi fondamenti il rapporto tra l’uomo e la natura, tra la scienza e l’arte. Il libro racconta una stagione culturale in pieno fermento, che vede accomunati nella stessa visione utopica e ansia di rinascita personaggi come Lukàcs, Bloch, Simmel, Rilke, Wittgenstein, Schònberg, Klee: tutti in varia misura segnati dalla consapevolezza di un mutamento epocale che ebbe il suo avvio decisivo negli anni Dieci, con la nascita dell’arte astratta.

Consiglio a cura di U.s.A.

Stefano Poggi – Gli istanti del ricordo. Memoria e afasia in Proust e Bergson [Epub – Mobi]

coverLetteratura e filosofia sono percorse tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900 da un rifiuto sempre più accentuato per quella osservazione della realtà oggettiva a cui, dalla metà del XIX secolo, si erano imperativamente attenuti scrittori e scienziati; la creazione artistica e la cultura in generale si aprono alle teorie psicologiche e psicopatologiche, all’indagine sui processi della vita mentale nei suoi dispositivi più insondabili e oscuri. Nella sua attenta lettura Poggi esplora le profonde sollecitazioni che le teorie di Bergson sul tempo e la memoria pura hanno esercitato su Proust, ricostruendo le conoscenze e convinzioni filosofiche del grande romanziere; le origini delle teorie percettive della «Recherche» sullo sfondo delle acquisizioni della psicologia e della scienza medica del secondo ’800; gli elementi di bergsonismo attivi in Proust soprattutto attraverso la nozione di coscienza, cervello, memoria; e infine l’emergere nella scrittura proustiana di un presagio di malattia e di morte entro cui autore, narratore ed eroe del romanzo finiscono per annullarsi, perfettamente identificati. I temi della memoria, dell’oblio, del sogno, del silenzio, del ricordo diventano così il filo conduttore che tra Proust e Bergson delinea la mappa di una sensibilità estetica e filosofica irresistibilmente calamitata verso le zone notturne di quell’io interiore su cui incombe l’anatomia freudiana.

Grazie a Mitzicat per la scansione di partenza.

Stefano Poggi – L’ io dei filosofi e l’io dei narratori. Da Goethe a Proust [Epub – Mobi]

coverLa rappresentazione della natura umana offerta dai grandi narratori è spesso così efficace da gettare luce sulle speculazioni dei filosofi. Scrittori come Goethe e Rousseau, Henry James e Proust sono riusciti a rendere palpabile la complessità dell’esperienza individuale anticipando i risultati dell’indagine scientifica. Se il confronto su cosa debba intendersi per “soggettività”, “io”, “coscienza” è al cuore della riflessione filosofica, d’altro canto le continue sovrapposizioni con le diverse prospettive di ricerca, psicologica, antropologica, sociologica, religiosa, hanno reso i termini di questo confronto assai vaghi. Di qui la scelta dell’autore di concentrare l’attenzione su alcuni dei momenti in cui il complesso rapporto tra filosofia, scienza e letteratura ha preso forma e consistenza particolari in un arco di tempo che rappresenta il culmine della modernità.

Grazie a Mitzicat per la scansione di partenza.