Gerhard Ritter – Il volto demoniaco del potere [LDB]

Oggetto dello studio di Ritter è la fondamentale polarità da lui individuata alle origini del pensiero politico moderno tra Machiavelli e Moro, ovvero tra modello continentale e insulare di Stato: Stato di potenza e Utopia. Sulla base di questo contrasto Ritter traccia una parabola della politica europea che giunge fino alla suprema degenerazione della politica di potenza, la guerra mondiale scatenata dall’hitlerismo. Ma la riflessione di Ritter travalica ampiamente una mera questione di storia del pensiero politico: egli si interroga infatti su quel rapporto tra politica e morale che “tormenta l’umanità da secoli”, sull’aspetto “demoniaco” del potere che non può non porsi l’obiettivo del successo ma è sempre a rischio di degradarsi.

 

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Robert Payne – Vita e morte di Adolf Hitler [LDB]

Payne dipana i fili intricati della vita pubblica e privata di Hitler per rivelare il vero volto di un individuo dotato di immenso e sinistro magnetismo, che colpì decine di milioni di uomini, facendone dei seguaci del nascente partito nazista. Nonostante il fallito putsch di Monaco, Hitler trascorse i mesi di prigionia scrivendo il Mein Kampf, che aumentò il suo seguito. Giunto al comando indiscusso del Partito, promise ogni cosa ai suoi sostenitori, per poi eliminarli a sangue freddo prima che potessero reclamare una fetta del potere, ormai sua unica fonte vitale. Divenuto Cancelliere, snaturò e distrusse pezzo per pezzo i poteri dello Stato per soddisfare le sue manie ossessive, riarmando la Germania, massacrando i suoi nemici (reali o immaginari), ricattando uno a uno i leader europei e facendo infine precipitare il mondo nel caos della Seconda guerra mondiale.

 

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Leon Poliakov – Il nazismo e lo sterminio degli ebrei [LDB]

Quest’opera, divenuta ormai un classico, affronta le pagine più buie della storia recente: sulla base di una vastissima documentazione Léon Poliakov ha ricostruito le fasi della persecuzione antisemita, dall’avvento al potere del nazismo alla fine del 1945, mettendo in risalto come lo sterminio degli Ebrei rientrasse nel più vasto piano d’eliminazione di altri popoli e illustrando, oltre agli episodi della resistenza ebraica, le reazioni popolari nei vari paesi europei, l’atteggiamento degli uomini di governo e delle chiese cristiane. Poliakov esamina i fini perseguiti dai capi nazisti attraverso la loro mostruosa «operazione», i modi con cui scientificamente organizzarono la «soluzione finale» della questione ebraica, l’apparato burocratico di cui si servirono per raccogliere e far scomparire milioni di vittime.
Tale esame dimostra come la responsabilità di questi crimini ricada non solo sugli esecutori specializzati, le SS, ma anche, sia pure indirettamente, sull’esercito tedesco, sulle classi dirigenti, su gran parte della popolazione. E tuttavia lo spirito serenamente equo dell’autore, la sua sobrietà d’intonazione, il suo costante impegno critico consentono al lettore di approfondire un argomento che non cessa di inquietare le coscienze dei contemporanei.

 

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Andrea Tagliapietra – La metafora dello specchio. Lineamenti per una storia simbolica dell’immagine [LDB]

Nella storia del pensiero, lo specchio non è una metafora come tutte le altre. Con i miti di Dioniso, Medusa e Narciso, esso irrompe nell’immaginario occidentale come strumento capace di duplicare il mondo sensibile, ma anche e soprattutto come artificio in grado di rendere l’osservatore insieme soggetto e oggetto dello sguardo. Eppure, il riflesso che lo specchio restituisce ha sempre la caratteristica dell’enigma: su quella soglia compare qualcosa di perturbante e vertiginoso, che non ha mai smesso di suscitare domande. Sulle tracce di questi interrogativi si apre il libro di Andrea Tagliapietra, che attribuisce allo specchio, alla sua esperienza concreta e al suo impiego metaforico, l’origine della scoperta dell’immagine, della sua forza e della sua ambivalenza. Lo specchio mostra, ma non risponde, costringendo l’essere umano ad accettare il nonsenso di ciò che è unico e singolare. A partire dai territori del mito greco e del racconto biblico, l’enigma dello specchio sarà, infatti, quello dell’Altro e dello Stesso, dell’identità e della differenza, ma anche della verità e dell’illusione, il luogo in cui si genera la tensione istitutrice del simbolo. La figura dell’uomo che si guarda riassume, con la potenza che è propria dell’immagine, la ricorrente ambizione del pensiero filosofico per un sapere assoluto e senza resti. Di fronte a questa pretesa, l’avventura dello specchio testimonia però anche la storia di un soggetto che, alla scuola del riflesso, diviene conoscitore di sé stesso e, forse per questo, di sé stesso carnefice. L’autore ripercorre i momenti cruciali della vicenda filosofica occidentale in un ragionamento serrato nel quale le parole dialogano con un apparato iconografico di oltre centotrenta opere, arrivando a mostrare come l’oggetto riflettente sia stato, dagli inizi della riflessione scientifica fino all’ultima stagione del pensiero contemporaneo, la metafora stessa della filosofia.

 

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Régis Debray – Dio, un itinerario [LDB]

Perché l’uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario. Il libro è un’indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l’una attraverso l’altra la storia dell’Eterno e quella dell’Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l’11 settembre.

 

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Joseph Campbell – Quello sei tu. La trasformazione delle metafore religiose [LDB]

Joseph Campbell è stato uno degli studiosi che hanno rivoluzionato l’approccio alla mitologia. Nelle sue opere ha infatti dimostrato come i racconti mitologici – indipendentemente dall’ambito culturale in cui hanno origine – attingano temi, personaggi e storie dallo stesso ancestrale retroterra. Questo significa che nella letteratura, nei riti e nei simboli, elaborati dalle varie tradizioni per rispondere alla necessità di comprendere il mistero dell’esistenza, finiamo per scoprire sempre noi stessi. Tat tvam asi, «quello sei tu», è appunto l’intuizione spirituale fondamentale di tutta la vita e l’opera di Campbell.

Nei saggi raccolti in questo volume, l’attenzione dello studioso si concentra sulla tradizione spirituale giudaico-cristiana, sulla simbologia che ricorre nei suoi miti e rituali, sulla metafora quale strumento di narrazione e trasfigurazione, spesso fraintesa e considerata un mero riferimento a un presunto evento storico. Si vedrà per esempio come attraverso il mito dell’Immacolata Concezione (che non è solo cattolico) non si tramandi un fatto, ma piuttosto si alluda a una condizione spirituale. Anche la Terra Promessa non è un luogo geografico, bensì dell’anima.

L’ambito mitologico è stato oggetto di incomprensioni e pregiudizi, al punto che, per alcuni, il mito si riduce a una bugia. Campbell ci mostra invece come le sue declinazioni nelle diverse culture rispondano in modo univoco al profondo ed essenziale bisogno umano di comprendere i grandi misteri della nostra presenza nell’universo.

 

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Gerhard Streminger – Il buon Dio non esiste [LDB]

Queste pagine contengono l’esame e la critica di ogni teodicea, ossia di ogni tentativo, finora fatto dai teisti, di conciliare l’esistenza del male nel mondo con la bontà e giustizia di Dio, che lo ha creato. Gerhard Streminger ha studiato Filosofia e Matematica a Graz, Göttingen, Edimburgo e Oxford.

 

 

 

 

 

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Ludwig Binswanger – Essere nel mondo [LDB]

L’antropo-analisi di Ludwig Binswanger forma un necessario complemento della teoria psicoanalitica freudiana, non ne è un sostituto né un’alternativa, come dimostra questo libro che presenta una raccolta dei principali contributi pratici, teorici e filosofici dovuti alla Daseinsanalyse. La lunga introduzione del professor Needleman illumina le origini delle idee di Binswanger, il loro sviluppo e la loro importanza per il mondo contemporaneo.

 

 

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Simone Attilio Bellezza – Identità ucraina. Storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi [LDB]

L’Ucraina è stata a lungo un territorio conteso tra imperi potenti e in concorrenza tra loro. Eppure, a partire dall’Ottocento si è sviluppata una coscienza nazionale che, dopo il 1989, ha dato senso e identità al nuovo stato indipendente. Dopo le prime teorizzazioni, sarà il fallimento della rivoluzione nazionale del 1917 ad aprire le porte da un lato al patriottismo sovietico elaborato dai bolscevichi e dall’altro a un nazionalismo ucraino della diaspora che nel periodo tra la due guerre si avvicina progressivamente al fascismo e al nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’emigrazione negli Stati Uniti e in Canada costituirà una comunità coesa e influente, capace di svolgere un ruolo significativo quando, con la caduta dell’URSS, nascerà per la prima volta uno stato ucraino indipendente. Proprio a partire da allora, nel 1991, il debole senso di appartenenza nazionale si rafforzerà in parallelo al processo di democratizzazione ed europeizzazione, accentuato dal crescente antagonismo con la Russia putiniana.

 

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Matteo Marchesini – Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia [LDB]

Alternando ritratti e panoramiche, e misurando l’attualità di autori canonici, eccentrici o dimenticati, Da Pascoli a Busi offre un ampio spaccato della letteratura italiana tra la fine dell’Ottocento e il Duemila. E il titolo non è solo uno stratagemma vivace per indicarne i confini cronologici. Infatti, occupandosi di un’epoca in cui il peso pubblico dei linguaggi letterari si è andato rapidamente riducendo, Marchesini racconta gli estremi sviluppi del rapporto abnorme che in Italia ha legato per secoli l’identità nazionale agli scrittori: scrittori che spesso, quasi a risarcire una società priva di coesione e di modelli politici comuni, da puri rappresentanti di valori estetici sono stati trasformati in veri e propri personaggi, in simboli variamente attendibili di un costume o di un modo di vivere. Ne risulta un libro in cui le analisi stilistiche fanno tutt’uno con la storia della cultura.

 

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