Arnold J. Toynbee – Il mondo e l’occidente

Sembra che il primo cinese che abbia conosciuto direttamente l’Occidente si chiamasse Hu. Venne a Parigi, da Canton, nel 1722. Uscì di senno e fu internato nel manicomio di Charenton. L’anno precedente erano uscite ad Amsterdam, prudentemente anonime, le Lettres Persanes di Montesquieu: immaginario resoconto del viaggio a Parigi di due giovanotti persiani, turbati anch’essi dal contatto con l’Occidente, dove – essi apprendono e comunicano in patria – per questioni di fede si bruciano gli uomini come fossero paglia. «La storia del mondo va da Oriente a Occidente», scriverà Hegel un secolo più tardi, «l’Europa è infatti assolutamente la fine della storia del mondo, così come l’Asia ne è il principio». Si sa, l’idea che la storia davvero finisca in qualche punto del globo ritorna, arrogante, di tanto in tanto (oggi ha daccapo seguaci). L’equivoco nasce dal vezzo, proprio del moderno Occidente, di sentirsi depositario del meglio che la storia abbia prodotto: libertà, progresso, modernità, dinamismo. Questo libro di Toynbee, scritto in un momento di allarme dell’Occidente intorno al proprio destino, ma freschissimo e singolarmente attuale, giova, come pochi, poiché non è un libro di parte, a dissipare siffatti pregiudizi, che già all’euro-asiatico Erodoto erano parsi infantili. Luciano Canfora

Anna Maria Gentili – Il leone e il cacciatore. Storia dell’Africa sub-sahariana

L’Africa sub-sahariana indipendente ha poco più di 50 anni, e solo nel 1994 la conquista di democrazia ha posto fine al regime d’apartheid in Sud Africa. Ripercorrere La storia contemporanea dell’Africa dall’abolizione della tratta atlantica alla spartizione fra le grandi potenze a cui seguono decenni di dominio coloniale significa tentare di cogliere la natura del cambiamento e di analizzare i problemi politici ed economici di integrazione nazionale e di sviluppo dei paesi di nuova indipendenza, in un contesto internazionale in rapida ristrutturazione verso la globalizzazione.

R.J. Forbes – L’uomo fa il mondo. Una storia della tecnica dall’ascia al reattore

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Fra le storie della tecnologia e delle applicazioni scientifiche, questa di Forbes si distingue per la chiarezza del disegno che la mantiene egualmente distante dalla trattazione minuziosa come dal saggio compendioso o schematico. Dopo un’aggiornata sintesi della tecnica nel mondo antico, una parte rilevante della narrazione è riservata alla scienza del Medioevo e del Rinascimento; metà del volume è dedicata allo straordinario sviluppo tecnico che va dalla prima alla seconda rivoluzione industriale. Gli argomenti essenziali sono le fonti di energia, i trasporti e le comunicazioni, la metallurgia, l’industria tessile, vetraria e chimica e taluni aspetti dell’ingegneria civile. Particolarmente utile per chi voglia integrare nelle proprie conoscenze storiche la dimensione dello sviluppo tecnico-scientifico, il volume di Forbes è accessibile anche a chi non abbia una preparazione specifica in questo campo, e si presenta ricco di notizie inedite, curiose, sorprendenti.

Adriano Prosperi – Delitto e perdono. La pena di morte nell’orizzonte mentale dell’Europa cristiana. XIV-XVIII secolo

Come ogni dramma teatrale, ciò che manteneva alta la tensione degli spettatori era l’incertezza dell’esito. Erano in gioco due vite, quella del corpo e quella dell’anima e tutte e due rimanevano in pericolo fino alla fine: una fine che si prolungava oltre l’esecuzione, quando il corpo rimaneva esposto alla folla, talvolta squartato e infilzato sulle picche talvolta pendente dalla forca, talvolta ancora “sparato” dai chirurghi nel rito della “notomia” pubblica. La sorte del corpo e quella dell’anima entrarono a far parte dei dialoghi che si svolsero tra il condannato e la folla per incanalarsi poi all’interno del confronto tra il condannato e gli esperti nell’arte del conforto, i membri di confraternite che si specializzarono in questa funzione e che, fiorite inizialmente nell’Italia centrosettentrionale fra Trecento e Quattrocento, si diffusero in seguito in tutta Europa.

Peter Brown – Il mondo tardo antico. Da Marco Aurelio a Maometto

Come, tra il 150 e il 750 dopo Cristo, ebbe fine il mondo classico, e quali furono le caratteristiche peculiari del mondo della tarda antichità? Queste le domande fondamentali alle quali cerca di rispondere lo studio di Peter Brown. L’indagine si concentra dapprima sui mutamenti politici e sociali, sulle contraddizioni latenti nel tardo impero romano, fino alla sua caduta. Poi, volgendosi più precisamente agli atteggiamenti religiosi, esamina i rapporti tra paganesimo e cristianesimo. Due crisi, due rivoluzioni strettamente legate, cui segue la comparsa di nuove realtà politiche ed economiche: in Oriente, soprattutto, col crollo dell’impero persiano dei Sassanidi, l’avvento dello stato bizantino e dell’Islam.

Luciano Canfora – La scopa di don Abbondio: Il moto violento della storia

La scopa di don Abbondio: Il moto violento della storia di [Canfora, Luciano]

In attesa di Trotzky, il nuovo libro di Canfora fresco fresco.

Nel momento in cui forze politiche oscurantiste prendono il sopravvento in Italia e in larga parte d’Europa, giova interrogarsi sul ‘moto storico’. Il suo andamento può sprofondarci in deprimenti bassure o innalzarci verso affrettate illusioni. Tra il cupo fatalismo persuaso dell’eterno ritorno e il pervicace ottimismo degli assertori di inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione che ci viene dalla storia è che, dopo l’esaurirsi di una ‘rivoluzione’, maturano immancabilmente le condizioni per una nuova scossa: di quelle che a don Abbondio apparivano salutari colpi di scopa.

Gunther Linda-Marie – Erode il Grande

Erode il Grande di [Günther, Linda-Marie]

Un nitido affresco storico su Erode il Grande per scoprirne la verità fra vita e leggenda. La presente monografia nasce da un quesito ben preciso: chi fu veramente Erode il Grande? Personaggio discusso nel panorama storico e religioso, Erode è stato una figura fraintesa nel suo significato e nel suo ruolo. Egli fu un grande stratega: temuto in patria come un vero e proprio “Cesare giudaico”, il sovrano seppe fare della collaborazione con i Romani un punto di forza e di stabilità della sua politica anche in ambito “internazionale”. Tuttavia l’autrice sottolinea come la fama di questo personaggio sia stata determinata, più che dalle sue qualità, da due gravi calunnie che ne hanno condizionato, e ancora ne condizionano, l’immagine presso i posteri: l’infanticidio degli innocenti di Betlemme, narrato nel vangelo di Matteo, e la morte di Giovanni Battista, che invece grava sulla coscienza del figlio, Erode Antipa. Il lavoro di Linda-Marie Günther getta nuova luce su tutta questa vicenda e ridisegna, con uno studio innovativo e rivoluzionario, una nuova e interessante interpretazione di una figura tanto discussa quanto ancora da “inquadrare” storicamente.

Erodiano – Storia dell’Impero romano dopo Marco Aurelio

Storia dell'impero romano dopo Marco Aurelio (Nuova Universale Einaudi. N.S. Vol. 17) di [Erodiano,]

L’opera di Erodiano ripercorre la storia degli imperatori romani dal 180, anno della morte di Marco Aurelio, fino al 238, anno emblematico del caos politico militare in cui Roma era precipitata, che alla fine vede la nomina del tredicenne Gordiano III dopo l’uccisione in sequenza di ben cinque suoi predecessori. Sono poco piú di cinquant’anni ma molto densi di eventi, anni caratterizzati da forti cambiamenti dei costumi e da personalità di rilievo come Commodo, Settimio Severo, Caracalla, Eliogabalo. Il racconto di Erodiano è sempre avvincente per la vivacità del suo stile e per il fatto che si rifà perlopiú a esperienze dirette o testimoni oculari. Piú che uno storico, quasi un giornalista. La sua Storia dell’impero romano dopo Marco Aurelio è preziosa per la messe di dati e ci permette di indagare le vicende del III secolo come pochi altri autori. Questa nuova edizione riprende (ma senza il testo greco a fronte) quella pubblicata nel 1967 a cura di un grande studioso di storia greca e romana, Filippo Cassola (1925-2006). Con pochi aggiornamenti indispensabili e una prefazione scritta appositamente da Luciano Canfora, che mette in luce le interpretazioni del tardo impero secondo le varie epoche, le ideologie e i diversi modelli di classicità che si sono succeduti dalla fine dell’Ottocento fino a oggi.

Marcus Rediker, Peter Linebaugh – I ribelli dell’Atlantico. La storia perduta di un’utopia libertaria

I ribelli dell'Atlantico: La storia perduta di un'Utopia libertaria di [Rediker, Marcus, Linebaugh, Peter]

I diseredati – marinai, schiavi, soldati, plebaglia, ma anche gruppi organizzati come i pirati e gli affiliati a sette religiose radicali – furono gli eroi di una guerra di classe che si protrasse per due secoli e la cui “storia dal basso” gli autori ricostruiscono in questo magnifico libro. Furono aperte vie commerciali, fondate colonie, avviata una nuova economia transatlantica. Tutto ciò rendeva vitale il controllo capillare dei lavoratori: debellare qualsiasi segno di rivolta, questa era la parola d’ordine del capitale.

Francois Fauvelle-Aymar – Il rinoceronte d’oro

Anche se non documentata da testimonianze scritte, l’Africa antica possiede una storia, spesso sottostimata quando non brutalmente negata. A partire dalle tracce lasciate da civiltà il piú delle volte scomparse e dalle tradizioni orali, François-Xavier Fauvelle ricostruisce in modo rigoroso e appassionante la ricchezza di questo continente ritrovato. In trentaquattro brevi saggi offre al lettore un panorama dell’Africa subsahariana dall’VIII al XV secolo: dai viaggiatori cinesi del periodo Tang alle avventurose spedizioni di Vasco da Gama lungo le coste dell’oceano Indiano. Tra questi due estremi il lettore incontrerà momenti memorabili: una città introvabile, la capitale del Ghana, descritta nel 1068 da un geografo di Cordova; una cerimonia grandiosa svoltasi a Marrakech con l’arrivo del re dell’oscuro regno di Zafun; una misteriosa tomba sudafricana dove nel 1932 è stato trovato un piccolo rinoceronte d’oro del XII secolo; una chiesa costruita dal sovrano cristiano d’Etiopia nel xiii secolo…